In Lombardia in ufficio il capo è donna

In Lombardia sono maggiori le chance di avere il capo donna. È quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati del registro imprese relativi agli anni 2017 e 2016.  Nella regione Lombardia infatti le 156mila imprese femminili censite nel 2017 danno lavoro a oltre 400mila addetti, di cui 145mila solo a Milano, sui 2,5 milioni totali in Italia.

In Italia Milano è seconda dopo Roma. Seguono Napoli e Torino

Fra chi cresce di più in Lombardia la prima è Milano (+1,3%), seguita da Como (+1%) e Monza (+0,9%). In Italia invece Milano è seconda, dopo Roma che ha 78 mila imprese femminili e prima di Napoli (51mila) e Torino (44mila). Milano, con 53mila imprese e 145mila addetti è prima in regione, seguita da Brescia (22mila imprese e 57mila addetti) e Bergamo (17mila imprese e 44mila addetti). Vengono poi Varese (12mila imprese e 31mila addetti) e Monza Brianza (11mila imprese e 28mila addetti). Lodi invece conta 2.797 imprese femminili, con circa 7mila addetti.

Le imprese femminili per settori

In Lombardia sono 41mila le imprese attive nel commercio, 22mila nelle attività di servizi alla persona, 16mila nell’alloggio e ristorazione, 14mila nelle attività manifatturiere. Le imprese femminili giovani, con titolari under 35, sono 20 mila, per un peso del 13% sul totale italiano (147mila). Oltre 6mila poi sono quelle attive a Milano, 3mila a Brescia, 2.400 a Bergamo, 1.500 a Varese e Monza Brianza. Le imprese rosa giovani pesano di più però sul totale dei giovani imprenditori a Bergamo, Brescia e Lodi (14%).

Oltre 21mila le imprese femminili straniere

Le imprese femminili straniere in Lombardia sono oltre 21mila, con un peso del 17,1% sul totale italiano. Milano, con circa 10 mila imprese femminili straniere, è prima in regione, e da sola pesa l’8% a livello nazionale, superata in Italia solo da Roma, con 11mila, e seguita da Torino, Firenze, Napoli, Prato, Brescia e Caserta. In regione la seguono Brescia, (2.682 imprese), Bergamo (1.951), Varese (1.318) e Monza Brianza (1.242). Per presenza di imprese straniere sul totale delle imprese femminili, Milano supera la media regionale (13,4%) e nazionale (10,6%) con il 18,4%.

Rendere più naturale il percorso di inserimento femminile nelle imprese

“Le nostre imprenditrici sono preparate e capaci di confrontarsi con i mercati e con il mondo delle istituzioni, capaci di muoversi in un contesto connesso e avanzato come Milano a livello europeo e internazionale”, dichiara Marzia Maiorano, presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Il Comitato ha lo scopo di far crescere la consapevolezza sul ruolo femminile nelle imprese. “L’obiettivo è di far crescere delle prassi – continua Maiorano – dei comportamenti diffusi a livello sociale che possano rendere più naturale e semplificare il percorso di inserimento femminile nelle imprese e nel lavoro”.


Via Montenapoleone è la prima via europea per lo shopping

Milano è la destinazione top in fatto di shopping, e via Montenapoleone è la prediletta in Europa. Fra dicembre 2016 e novembre 2017 la via nel quadrilatero della moda ha raggiunto infatti il primo posto nella classifica europea delle vie più frequentate per gli acquisti fashion. Lo evidenzia Global Blue, spiegando che non solo via Montenapoleone ha un peso di circa il 36% rispetto alle altre vie di Milano, ma registra anche lo scontrino medio più alto: 1.809 euro dedicati interamente agli acquisti di tutto quanto è moda.

Dopo Milano, Parigi con Avenue Montaigne

Se Milano è in prima posizione, Parigi la segue a ruota con Avenue Montaigne, dove sono stati spesi mediamente 1.729 euro, e in terza Madrid, con 1.602 euro registrati in Calle de Ortega y Gasset. Dall’analisi a livello europeo si evidenzia anche la celebre Maximilianstrasse di Monaco di Baviera, riporta Adnkronos, dove però lo scontrino medio ha una significativa presenza nella categoria merceologica Orologi&Gioielli.

Il turismo traina la moda, e il 2017 è stato cruciale per il capoluogo lombardo

“Il 2017 è stato cruciale per Milano: tutti i mesi dell’anno hanno fatto registrare un saldo positivo degli arrivi in città, per una crescita complessiva del 10% rispetto al 2016”, spiega Roberta Guaineri, assessore al Turismo del Comune di Milano. Non si tratta di un dato estemporaneo, il trend è positivo ormai da anni, anche se il risultato del 2017 è senza dubbio eclatante. “Abbiamo lavorato molto perché Milano potesse crescere nel suo posizionamento internazionale ed essere vissuta come una destinazione turistica vera e propria – continua Guaineri – abbiamo promosso la città all’estero, favorito le relazioni con tour operator e stampa, massimizzato la comunicazione attraverso canali web e social. Ma non l’abbiamo fatto da soli: la collaborazione con il privato è stata, infatti, fondamentale e lo sarà sempre di più”.

Una partnership con MonteNapoleone District per il turismo di lusso

In questo scenario si inserisce anche la partnership con MonteNapoleone District per la promozione del turismo del lusso, segmento particolarmente rilevante per la città. “Basti pensare – ricorda Guaineri – che nel quinquennio compreso tra il 2013 e il 2017 abbiamo registrato una crescita dell’offerta alberghiera di alta qualità di oltre 3.100 posti letto”. Ma ai visitatori che arrivano a Milano il Comune si prepara a offrire una città attrattiva su tutti i fronti, con un calendario ricco di settimane dedicate, appuntamenti gratuiti, e grandi eventi sportivi.