Clubhouse, cosa è come funziona il nuovo social solo audio

Solo audio e solo su invito: ecco le due principali caratteristiche di Clubhouse, il nuovo social network che sta spopolando in tutto il mondo. Niente testi, foto e video, tutto si basa sulle stanze sonore, così si preserva la privacy. Insomma, una sorta di gigantesco podcast dove gli iscritti si possono ritrovare e discutere di tutto.

La nuova piattaforma in breve

Sviluppata da Paul Davison e Rohan Seth, ex dipendenti di Pinterest e Google, la nuova piattaforma è un’app di social media basata esclusivamente sull’audio. E’ un nuovo tipo di “Social basato sulla voce, che consente alle persone di parlare, raccontare storie, sviluppare idee, approfondire amicizie e incontrare nuove persone interessanti in tutto il mondo” specifica una nota dell’azienda. In estrema sintesi, su Clubhouse si può entrare e uscire da chat diverse e dedicate ad argomenti differenti, in qualcosa di simile a un podcast dal vivo e friendly. Le “stanze” sui temi più disparati sono create dai contatti. Questa sezione è curata in base agli interessi e alle persone che si seguono, indicate subito dopo la fase di iscrizione. L’ingresso, almeno per il momento, è solo su invito e richiede la registrazione con il proprio numero di cellulare. Non solo: per farne parte occorre avere almeno 18 anni e avere un iPhone, mentre la versione per Android è ancora in fase di sviluppo.

Solo su invito (per il momento)

Come dicevamo, l’ingresso è per ora solo su invito, cioè bisogna conoscere qualcuno già presente nell’app. Per questa sua esclusività, e per il fatto che nulla, nemmeno un audio viene registrato né tantomeno conservato, il nuovo social network è già stato preso d’assalto dalle celebrità, specie quelle americane come Oprah Winfrey, Kevin Hart, Drake, Chris Rock o Ashton Kutcher. Quando si viene accettati nella Clubhouse, per volontà dei vari organizzatori, ci si può unire al pubblico come ascoltatore, con il microfono disattivato, e ascoltare quello che dicono i vip e gli utenti che parlano. Se si vuole intervenire, si può cliccare sull’icona per “alzare la mano”, come accade anche su Zoom o Meet. 

Giovane, ma con grandi prospettive

Clubhouse è stato lanciato nell’aprile 2020 e quindi è un social network ancora molto giovane, anche se sta ottenendo forti consensi soprattutto per la massima privacy che promette di assicurare. Un grandissimo punto di forza, sembrerebbe, rispetto ai competitor più famosi: non per niente l’app – che secondo il New York Times a dicembre 2020 aveva 600.000 iscritti  – è già stata valutata un miliardo di dollari.


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