Soluzione abitative d’alto profilo a Monza

Il territorio brianzolo è notoriamente uno dei più importanti del paese per quel che riguarda la ricchezza prodotta, ma al tempo stesso tra i primi in Europa. L’economia dell’intera zona vive ancora i benefici delle eccellenze produttive e dell’esportazione del made in Italy che nel recente passato hanno contribuito in maniera decisiva a determinare l’assoluta posizione predominante a livello economico di questa bellissima zona della Lombardia. Oggi il territorio di Monza e Brianza è caratterizzato anche dalla presenza di numerose soluzioni abitative dal grande pregio storico e architettonico, che insistono sia nel centro storico che nei pressi dell’immenso parco di cui la città dispone. Ciò, unito alla grandissima vivibilità del territorio (basti pensare appunto ai parchi e alle tante aree verdi in genere di cui la zona gode) ai tanti luoghi di interesse storico e culturale, nonché all’assoluta tranquillità che il territorio offre ai propri abitanti, rendono la provincia di Monza e Brianza particolarmente appetibile a tutti coloro i quali sono alla ricerca di una soluzione abitativa d’alto profilo.

Proprio coloro che desiderano venire ad abitare da queste parti considerano l’immobiliare Monza Franco Guerrieri una risorsa importante sia per l’esclusivo ventaglio di proposte immobiliari di prestigio di cui dispone, che per i servizi di assistenza offerti al cliente che si estendono anche oltre alla fase di conclusione di una eventuale compravendita. Questa storica agenzia, con sede in Viale Italia 39 a Monza, offre i propri servizi sia a quanti desiderano acquistare che vendere una unità immobiliare nei dintorni, garantendo sempre il massimo della discrezionalità nonché fornendo supporto sia per la fase tecnica (ad esempio eventuali sopralluoghi o lavori di ristrutturazione) nonché per l’espletamento di tutte quelle procedure burocratiche che è necessario affrontare, ma per le quali si preferisce avere accanto un team di professionisti qualificati che possano garantire il corretto espletamento di tutta la produzione burocratica necessaria.


I neolaureati italiani ultimi in classifica per stipendi in Europa

Quanto guadagna in media un giovane neolaureato italiano? Al netto delle tasse e del costo della vita, il suo salario a inizio carriera si attesta intorno ai 23mila euro lordi all’anno, il più basso d’Europa. A fornire i dati aggiornati su quanto percepiscono i giovani nei primi anni di lavoro post laurea è la società di consulenza Willis Towers Watson, che ha stilato una classifica degli stipendi dei giovani neolaureati del Vecchio Continente. E il paragone, a volte, è imbarazzante. In Lussemburgo e Svizzera i giovani guadagnano il doppio dei nostri neolaureati. Anche al netto delle tasse.

Svizzera, Lussemburgo, Danimarca sul podio

Lo studio, riportato sul portale Skuola.net, ha preso in considerazione i dipendenti di aziende multinazionali di una sessantina di Paesi europei. Stando ai numeri, a primeggiare è la Svizzera, Paese in cui un giovane laureato percepisce in media uno stipendio lordo di base pari a 88.498 dollari all’anno, ovvero oltre 78mila euro, contro i 63.007 dollari di un giovane che vive in Lussemburgo, e i 61.355 di un danese. Al quarto posto si trova la Germania, dove la retribuzione è pari a 60.336 dollari lordi annui.

Italia fanalino di coda, con 26.032 dollari di stipendio medio lordo

Al penultimo posto della classifica europea degli stipendi è la Spagna, con 33.881 dollari lordi annui di stipendio medio, mentre in ultima posizione c’è proprio l’Italia, con 26.032 dollari lordi annui.

I conti però, riferisce una notizia Ansa, andrebbero fatti per bene, considerando quindi anche il peso della pressione fiscale e delle spese correnti. E a conti fatti, in questo caso, si scopre che la classifica cambia. Almeno, per i laureati svizzeri, che scendono al secondo posto, con 58.530 dollari (51.400 euro), per quelli del Lussemburgo, che salgono sul primo gradino del podio (58.865), e per i tedeschi, che guadagnano una posizione (47.000). Ma non per noi, che continuiamo a chiudere la classifica con i nostri 23mila dollari.

Per i diplomati la situazione non cambia

Sempre secondo la società Willis Towers Watson, in Italia un diplomato al primo impiego guadagnerebbe al massimo 24.569 euro lordi all’anno. E alla voce “avanzamento di carriera”, la situazione è ancora più drammatica. I diplomati italiani, infatti (ammesso che trovino lavoro), difficilmente riusciranno a oltrepassare le posizioni di impiegati. Con il risultato che, nel corso della loro carriera professionale, potranno contare solo sui cosiddetti salari “fissi”, stipulati all’interno dei contratti collettivi nazionali.