L’89,2% degli italiani considera la sicurezza domestica come una componente essenziale della qualità della vita. Per il 74,4% avere sistemi di sicurezza fa sentire più tranquilli e per il 57,3% aiutano a combattere l’ansia.
Inoltre, l’85,5% ha almeno un dispositivo di protezione a difesa dell’abitazione. Ma avere un dispositivo di protezione che difende singole parti della casa non è più sufficiente, e il 64,7% è convinto sia necessario avere un sistema d’allarme fatto di più componenti
Emerge dalla terza edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis-Verisure, realizzato con il contributo del Servizio analisi criminale del Ministero dell’Interno.
Prossimo step serratura intelligente
L’84,9% degli italiani si aspetta che un sistema di sicurezza anticipi il pericolo, stroncando sul nascere il tentativo di furto e neutralizzandolo nel minor tempo possibile.
Per questo, la serratura smart è destinata a entrare a far parte nel prossimo futuro dei sistemi di sicurezza più all’avanguardia. Il 50,3% degli italiani prenderebbe in considerazione l’acquisto di una app per gestire a distanza la serratura di casa, e il 31,9% è già pronto a adottare questa soluzione.
Anatomia del furto in casa
Il 30,8% dei furti in abitazione denunciati alle Forze dell’Ordine nel 2023 sono avvenuti di pomeriggio prima delle 20. Il mese con più denunce? Dicembre, con 18.864 furti. Tra chi nella propria vita ha subito almeno un furto, per il 68,9% al momento del reato non c’era nessuno in casa, e nel 52,8% dei casi i ladri sono entrati da finestre e porte finestre.
Ma non è solo la criminalità a far paura, la casa è ricca di insidie che vengono dal suo interno. Nel 2023 si sono verificati 2.308.000 incidenti in luogo domestico, che nel 41,6% dei casi hanno avuto come vittime anziani e nel 62,2% donne.
Il ciclo ascendente della criminalità e violenza di genere
Nel 2023 aumentano le rapine (1.858) e i furti in abitazione (147.660, +10,4% vs 2022). Ogni giorno vengono commessi 410 furti e rapine nelle case degli italiani, e i grandi centri metropolitani sono catalizzatori di occasioni per i malintenzionati. Roma è in cima alla graduatoria (13.463 furti in abitazione, 9,1% del totale), seguita da Milano (9.552, 6,5%) e Torino (5.795, 3,9%). Un furto ogni cinque avviene in una di queste tre grandi aree metropolitane.
Ma l’abitazione può anche diventare teatro di crimini commessi da famigliari, mariti, partner e padri.
I più numerosi sono i maltrattamenti contro famigliari e conviventi, che nel 2023 sono stati 25.260, +2,8% rispetto al 2022. Crescono sensibilmente anche gli atti persecutori, mentre calano leggermente le violenze sessuali.