Anche se si parla sempre più spesso di diversità, equità e inclusione, gli italiani sono ancora lontani da una vera consapevolezza su questi temi.
Lo rivela una nuova ricerca di Ipsos e Doxa, che fotografa un quadro complesso, pieno di sfumature e di contraddizioni tipiche di un Paese che sta imparando, passo dopo passo, a fare i conti con la propria cultura sociale.
Temi noti, ma non a tutti
Più della metà degli italiani – il 54% – dice di aver sentito parlare di diversità, equità e inclusione ( DE&I) negli ultimi mesi. Ma quasi la metà della popolazione (il 46%) ammette di non averne mai sentito parlare davvero, e un quarto li scopre per la prima volta grazie al sondaggio.
Eppure, al di là della conoscenza dei termini, quasi tre persone su quattro (il 73%) dimostrano di capire di cosa si tratta. Tra chi lavora, poi, l’interesse cresce ulteriormente: il 79% si dice sensibile al tema e riconosce che riguarda anche il proprio ambiente professionale.
Vecchi preconcetti duri a morire
Sette italiani su dieci ritengono che nel nostro Paese non tutti abbiano le stesse opportunità. È un dato forte, che conferma quanto la disuguaglianza sia ancora vista come un problema radicato. Le persone con disabilità restano, secondo il 44% del campione, il gruppo più penalizzato. Seguono le persone LGBT (35%), gli immigrati (33%) e chi si identifica come transgender o non binario (31%).
Sorprende che anche gli anziani – indicati dal 29% – e le donne (28%) vengano ancora percepiti come soggetti discriminati. Cresce infine l’attenzione per la salute mentale, segno che la sensibilità collettiva su certi temi si sta consolidando.
Quando l’inclusione fa la differenza in azienda
Molti italiani hanno sentito parlare di programmi aziendali dedicati alla DE&I, ma pochi sanno davvero come funzionino. Però, tra chi lavora in imprese che li applicano, il giudizio è cristallino: oltre il 70% parla di benefici concreti, da un clima lavorativo più sereno a migliori relazioni tra colleghi.
Il problema, semmai, è che queste iniziative sono ancora poco diffuse: meno di un dipendente su cinque ne ha esperienza diretta.
Imprese: cosa si aspettano gli italiani
Nonostante i dubbi sull’efficacia di alcune politiche, la maggioranza degli italiani chiede alle aziende di continuare a occuparsi di diversità e inclusione. Per molti, non è solo una questione etica: il 61% dichiara di avere un’immagine migliore delle imprese che si impegnano su questi temi.
In un momento in cui grandi multinazionali all’estero riducono i programmi DE&I, l’Italia sembra andare in controtendenza. La maggior parte dei cittadini chiede di non fermarsi, ma di fare di più. Segno che il Paese si sta muovendo verso una maggiore consapevolezza.